Tradizione pianistica, attività concertistica e ricerca interpretativa: una traiettoria coltivata dall'infanzia, costruita su rigore tecnico e ascolto.
Ritratto · 2024
Classe 1982, comincia a 9 anni gli studi pianistici sotto la guida del M° Fabio Salustri e si laurea alla magistrale di Pianoforte classico al Conservatorio con la votazione più alta della sessione.
A 13 anni inizia la carriera concertistica con un repertorio basato su Mazurke, Valzer, Impromptu e Notturni di Chopin e sulle Sonate di Mozart. A partire dagli 11 anni partecipa a concorsi internazionali pianistici classificandosi sempre tra le prime posizioni. Nel 1996 è vincitore assoluto della sua categoria al concorso internazionale "Una città per la musica".
Dopo la laurea intraprende una carriera concertistica come solista e in duo a quattro mani con il M° Paolo Ferrarelli, con repertori che spaziano da Chopin, Liszt, Beethoven e Mozart fino a Rachmaninoff e Bartok.
Registra per la prima volta in Italia i concerti per pianoforte e orchestra K. 37, K. 466 e K. 488 di Mozart con un'orchestra digitale, e svolge corsi di alto perfezionamento con il pianista di fama internazionale Massimiliano Ferrati.
Dopo la laurea, percorso di alto perfezionamento pianistico con il M° Massimiliano Ferrati: masterclass a Ravenna (Chopin — Ballata in F min), Roma (Chopin — Studi Op. 10; Fantaisie Impromptu Op. 66 e Ballata n. 1 in sol min) e Genzano (Sonate di Mozart a 4 mani).
Masterclass e audizioni con i maestri Fausto Di Cesare (Conservatorio S. Cecilia), Camillo Righini (critico musicale RAI) e Paolo Ferrarelli, con il quale intraprende un percorso concertistico a quattro mani — Sonate di Mozart, Danze Ungheresi di Brahms, Fantasia Op. 103 di Schubert.
Tesi universitaria al crocevia tra informatica e musica: libreria di campioni su motore Kontakt/KSP, distribuita gratuitamente con quasi 1000 download nel primo mese. Dal 2008 amministra Pianoconcerto.it, community per accademici e appassionati.
Le sue registrazioni vengono selezionate per produzioni filmografiche. L'ultima è parte della colonna sonora del film hollywoodiano "When the world came to San Francisco" con Jerry O'Brien. Il regista R. Christian Anderson sceglie il Concerto K. 466 di Mozart e il primo Arabesque di Debussy.
Una selezione divisa per organico, dal repertorio solistico al dialogo con l'orchestra fino al lavoro cameristico a quattro mani.
Estratti concertistici e interpretazioni dal vivo. La relazione tra gesto, spazio e suono.